Luoghi da visitare nei dintorni

La Fattoria si trova nella Valle del Casentino, che offre numerosi spunti di visita per ogni tipologia di turista: naturalistico, culturale, storico, enogastronomico etc. A 30 minuti si trova il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi famoso per i centri religiosi di Camaldoli e La Verna e per avere la prima Riserva Naturale Integrale istituita in Europa. Inoltre la Fattoria, per la sua posizione geografica, offre la possibilità di essere in breve tempo nelle più belle città d'arte della Toscana (Firenze, Arezzo e Siena).

talla

TALLA

Talla è di sicura origine etrusca, come attesta il ritrovamento, nel 1888, di un sepolcro del IV secolo a.C. con ricco corredo di oggetti fittili e bronzei, in Loc. le Buche. Nell’antichità il territorio era attraversato dall’antichissima via detta Abaversa che si inerpicava lungo le pendici del massiccio del Pratomagno. A Talla è presente anche l’Ecomuseo della Musica allestito in quella che è ritenuta la casa dell’inventore delle note musicali, Guido Monaco. Vicino all’ecomuseo sono presenti i resti dell’antico castello della “Castellaccia” e la piccola e caratteristica chiesetta. In paese sono presenti numerosi servizi: banca, farmacia, poste, minimarket, parrucchieri, giornalaio, due ristoranti, bar ed altri servizi. Un piccolo comune con 1.100 anime circa.

lupo

PARCO FORESTE CASENTINESI

Il paesaggio del ParcoNazionale della Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna si estende per 36.000 ha circa, egualmente distribuiti tra le regioni Toscana ed Emilia-Romagna. Il Parco eccelle, dal punto di vista naturalistico, come una delle aree forestali più pregiate d’Europa, il cui cuore è costituito dalle Foreste Demaniali Casentinesi, al cui interno si trova la Riserva Naturale Integrale di Sasso Fratino, istituita nel 1959. È anche un territorio con centri abitati ricchi di storia e di testimonianze artistiche e architettoniche, che si offrono al visitatore in una meravigliosa cornice naturale, ricca di flora e di fauna, tra cui spicca la più importante popolazione di lupo dell’Appennino settentrionale, nonché l’eccezionale presenza di cinque specie di ungulati: cinghiale, capriolo, daino,cervo e muflone

Arezzo

AREZZO

(a 25 minuti in auto) La città di Arezzo sorge su una dolce collina, sulla cui sommità si trovano la Cattedrale gotica e la Fortezza medicea. Personaggi storici hanno lasciato le loro tracce in questa città così come il poetaFrancesco Petrarca (1304-1374), Piero della Francesca (1416-1492) e i suoi affreschi nella chiesa di San Francesco, nonché Giorgio Vasari (1511-1574) grande architetto e costruttore dei Uffizi. Arezzo ha oggi circa 95.000 abitanti i quali vivono maggiormente di artigianato, già molto sviluppato secoli fa dagliEtruschi e dai Romani. Essi, infatti, resero Arezzo famosa come città della ceramica e del metallo.

siena

SIENA

(a 1 ora e 30 minuti in auto) Siena è un comune di 54.066 abitanti dellaToscana centrale, capoluogo dell’omonima provincia. La città è universalmente conosciuta per il suo patrimonio artistico e per la sostanziale unità stilistica del suo arredo urbano medievale, nonché per il suo famoso palio. Siena fu fondata come colonia romana al tempo dell’Imperatore Augusto e prese il nome di Saena Iulia. Le scarse notizie attendibili precedenti alla fondazione, suggeriscono l’esistenza di una comunità etrusca sulla quale si insediò la colonia militare romana ai tempi di Augusto.

annunciazione - la verna

DELLA ROBBIA

Il Casentino, per motivi politici, commerciali, culturali e logistici è sempre stato molto legato a Firenze. Sicuramente è dovuto proprio a questo legame se in Casentino sono presenti quasi cinquantaterrecotte robbiane (non è presente Luca della Robbia, diverse sono invece le opere diAndrea). Un terzo di queste si trovano a La Verna, più lontana da Firenze, ma lo stesso legatissima al capoluogo toscano. Nella Basilica del Santuario Francescano casentinese è conservato uno dei capolavori di Andrea Della Robbia, l’Annunciazione.

POPPI

CASENTINO

Alta valle dell’Arno, è terra di castelli, pievi romaniche, terrecotte Robbiane, luoghi danteschi e famosi siti religiosi, rinomato in Italia e nel mondo per l’artigianato del legno, del ferro battuto, della pietra, del “panno lana”; per tutto questo è ritenuta da molti una tra le più belle vallate della Toscana. Complessivamente il Casentino si estende per circa 700 Kmq. con una popolazione di 45.000 abitanti. Per la sua inimitabile fascino il Casentino è stato spesso citato e decantato da illustri scrittori come Dante e D’Annunzio e famosi uomini di fede qui hanno fondato le proprie sedi spirituali come San Francesco eSan Romualdo, rispettivamente a La Verna ed a Camaldoli.

LaVerna

SANTUARIO LA VERNA

Il Sacro Monte, ricoperto da una monumentale foresta di faggi e abeti, è visibile da tutto il Casentino e dall’alta Val Tiberina ed ha una forma inconfondibile con la sua vetta (m 1283) tagliata a picco da tre parti. Sopra la roccia ed avvolto dalla foresta si trova il grande complesso del Santuario che dentro la sua massiccia ed articolata architettura custodisce numerosi tesori di spiritualità, arte, cultura e storia. Nell’estate del 1224 San Francesco si ritirò sul monte della Verna per i suoi consueti periodi di silenzio e preghiera. Durante la sua permanenza chiese a Dio di poter partecipare con tutto il suo essere alla Passione di Cristo, mistero di amore e dolore.Il Signore lo ascoltò e gli apparve sotto forma di serafino crocifisso lasciandogli in dono i sigilli della sua passione. Francesco divenne così anche esteriormente immagine di Cristo al quale già con il cuore e la vita tanto assomigliava.per tutti i francescani e simpatizzanti di San Francesco La Verna è un irrinunciabile meta di pellegrinaggio.Il santuario della Verna si trova sull’Appennino Toscano.

firenze

FIRENZE

(a 1 h in auto) Un turista che giunga a Firenze dovrebbe anzitutto dedicare la prima visita alla Galleria degli Uffizi che accoglie una delle più ricche collezioni di opere d’arte del mondo iniziata dai Medici nel secolo XV. Un vasto panorama della pittura toscana dai “primitivi” al secolo XVI, affiancato da una cospicua rappresentanza delle altre scuole italiane e straniere; una raccolta di sculture classiche, di arazzi, una interessante galleria degli autoritratti e un gabinetto di disegni e stampe.

Pin It on Pinterest

Share This